Del romanticismo
“Sul significato dei termini “classico”
e “romantico” Ghoethe afferma: ‘Chiamiamo
sano quel che è classico, malato quel che è
romantico… La maggior parte delle opere moderne sono
romantiche non perché sono moderne, ma perché
sono deboli, malaticce e morbose, e le opere antiche non sono
classiche perché sono vecchie, ma perché sono
forti, fresche, gioiose e sane. Se usiamo questi criteri per
distinguere il classico dal romantico tutto si chiarisce’.
Dovrebbe essere evidente che la mia posizione e quella di
Goethe sono intimamente connesse”. - Mahler in una lettera
ad un amico nel luglio del 1894 – (Musica romantica,
Arnold Whittall).
Considerando questo scritto, la condizione “malaticcia”
della mia anima mi risulta evidente.
Imperfetti opposti
Durante il XIX secolo, la contrapposizione tra stili diversi
non investe solamente le teorie romantiche o classiche ma
si cementa su di un asse trasversale che divide maliziosamente
l’Europa in due filosofie: al nord una corrente di pensiero
che afferma la supremazia dell’armonia sinfonica e del
contrappunto di fronte al bel canto italiano, mentre al sud
si inneggia al melodismo, che esprime con il cuore emozioni
e sentimenti, coprendo di sarcasmo lo sviluppo austero, razionale,
morale della nuova musica tedesca.
Felix Mendelssohn
A soli diciassette anni, sostenuto da un accurata educazione
musicale, il giovane Felix creò l’Ouverture per
il poema shakespeariano “Sogno di una notte d’estate”,
realizzando un opera che, in eguale età, avranno creato
solamente geni del calibro di Mozart, Rossini e Shubert.
Nell’ambito del romanticismo nordico la sua scrittura
brillante, rotonda, equilibrata, sfiora l’idilliaco,
subordinandola al culto della tecnica e della cultura agiata
e borghese dalla quale egli proveniva, accarezzando Mozart
e l’amatissimo Bach.
La sua chiarezza musicale, la ricerca nell’utilizzo
della strumentazione, (per primo affrontò la creazione
di sfondi armonici e ritmici con gli strumenti ad arco) e
la straordinaria capacità di fermare nella musica paesaggi
ed elementi naturali, il mare, il vento, gli attribuiscono
un potere evocativo e pittorico mirabile.
Immersi nella natura, in campagna come in mezzo al mare, suggerisco
l’ascolto dell’Ouverture Calma di mare e viaggio
felice op. 27, ispirata a due frammenti Goethiani, dove i
caratteri illustrativi e cromatici propongono temi naturali,
che sembrano distaccarsi dall’immaginario mondo musicale
per diventare reali, quasi percettibili.(Classica De Agostini-
Vaclav Smetacek- Filarmonica Ceca)
Umberto Zanobetti
(Fonte L'opinione)
© Umberto Zanobetti
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